antibiotico

Antibiotico e antibatterico: qual è la differenza?

Anche in ambito odontoiatrico si sente abbastanza spesso parlare di antibiotici e antibatterici con il rischio sempre presente di fare una certa confusione. Antibiotico e antibatterico sono infatti due cose ben diverse ed è bene non fare confusione. Gli antibiotici sono una classe di farmaci di cui fanno parte anche gli antibatterici. Inoltre dobbiamo anche dire che sia gli antibiotici che gli antibatterici possono essere ottenuti in modo del tutto naturale o sinteticamente.

Le differenze tra antibatterico e antibiotico vanno ricercate nei meccanismi d’azione. A loro volta poi, gli antibatterici potranno essere suddivisi tra battericidi e batteriostatici laddove i primi sono dei composti metabolici finalizzati a uccidere i batteri dannosi e i secondi, invece, servono a inibirne la crescita.

Antibiotici: a cosa servono

Ad esempio, un antibiotico per i denti come l’Augmentin serve a uccidere i batteri che sono responsabili delle infezioni e contiene due diversi medicinali: l’amoxicillina e l’acido clavulanico. Gli antibiotici vengono utilizzanti in bambini e adulti per il trattamento di alcune infezioni a carico dell’orecchio e dei seni nasali, del tratto respiratorio, del tratto urinario, della pelle e dei tessuti molli e delle infezioni di ossa e articolazioni. In sostanza gli antibiotici si riferiscono a dei prodotti metabolici di microorganismi quali batteri e funghi che uccidono o comunque inibiscono la crescita di altri microorganismi dannosi.

Augmentin è considerato come l’antibiotico di prima scelta e viene utilizzato per gestire le infezioni comuni oppure per l’antibioticoprofilassi. Viene anche utilizzato in quanto, oltre a essere efficace, è anche di facile reperibilità ed è disponibile in diverse forme farmaceutiche (somministrazione orale o endovenosa). Ovviamente, proprio come tutti gli antibiotici, anche Augmentin dovrà essere prima prescritto dal medico. Questo antibiotico viene assorbito per via orale e il 70% circa delle molecole vengono escrete dopo le prime 6 ore dall’assunzione. L’amoxicillina viene escreta solitamente via urine mentre l’acido clavulanico viene espulso in feci e urine.

 

Antibatterici: quando si usano

Gli antibatterici sono prodotti che agiscono specificatamente contro i batteri in quanto li uccidono direttamente o ostacolano la loro crescita. Mentre gli antibiotici agiscono contro funghi e batteri, gli antibatterici verranno consigliati unicamente per contrastare i batteri. Gli antibatterici sono una categoria di farmaci che riescono a interferire con la crescita e la moltiplicazione batterica. Questi farmaci antibatterici vengono impiegati per la terapia delle infezioni di origine batterica e si differenziano in farmaci battericidi (farmaci che uccidono i batteri) e farmaci batteriostatici (molecole che rallentano la crescita batterica).

Esistono anche alcuni parametri di cui tener conto se vogliamo valutare se un antibatterico è battericida o batteriostatico. Ad esempio si dovrà considerare la cosiddetta MIC, Minima Concentrazione Inibente, ovvero la minima concentrazione di batterico necessaria a impedire la crescita dei batteri. C’è poi la MBN, Minima Concentrazione Battericida, ovvero la minima concentrazione di antibatterico per uccidere le cellule batteriche. Quando sia MIC che MBC coincidono ecco che l’antibatterico viene considerato un battericida. Viceversa, quando la MBC risulta essere maggiore della MIC, si tratterà di un farmaco batteriostatico.

Batteri o virus: le caratteristiche

A seconda che dobbiamo contrastare batteri o virus dovremo decidere quale rimedio utilizzare. I batteri sono microrganismi viventi piccolissimi di pochi micron di diametro. Sono formati da una sola cellula dotata di parete e membrana esterna che la separano dall’ambiente esterno e da una serie di apparati ed enzimi che consentono di avere un suo metabolismo. L’antibiotico va ad agire bloccando le funzioni vitali del batterio.

Da parte sua il batterio mette in atto alcune difese proprio contro l’antibiotico. Il virus invece non è una cellula ma una particella più piccola di un batterio che, per sopravvivere, deve per forza riuscire a invadere cellule di esseri viventi. La particella virale ha materiale genetico e un involucro protettivo di proteine che si integra all’interno della cellula vivente di un altro organismo così da riprodurre se stesso.